Sabato 5 Giugno: una data poco significativa per i più, l’inizio di un sogno per noi e per chi ci crede;
il giorno in cui abbiamo iniziato concretamente a “squarciare il buio”.
Nell’Auditorium della scuola media Socrate di Marano, si è svolto l’incontro, fortemente voluto da tutti noi, con Ernesto Olivero.
Fino a qualche tempo fa questo incontro aveva del ”fantastico”, ma voi a Torino ci insegnate che un’avventura se è pensata da Dio e fortemente pregata e ostacolata può portare frutto.
E’ stata per noi una giornata indimenticabile, costata molta fatica come tutte le cose belle.
Il primo obiettivo nostro e dell’associazione è proprio quello di far conoscere il Sermig in una città che ha davvero tanto bisogno di speranza, una realtà in cui i giovani devono “accorgersi che valgono”di più di quanto qualcuno vuol fargli credere..non è semplice ma per noi l’incontro con Ernesto è stato un battesimo..START all’inizio di una corsa.
Possiamo partire con umiltà, Dio non ci chiede mai più di quanto possiamo restituire e noi “ci stiamo”.
A volte capita di sognare in grande, chiudere gli occhi e immaginare un arsenale a Napoli aperto a tutte “le povertà” del nostro tempo…e perché no??? Magari proprio il Maschio Angioino!!!
Nei giorni precedenti c’è stato un gran da fare, pubblicizzare l’evento, virtualmente e porta a porta, suonare, cantare, pulire e pregare…non ci sono mancate nemmeno le preghiere dall’alto affinché qualcuno accettasse l’invito a squarciare il buio.
Abbiamo ritrovato la gioia di stare insieme, dopo un periodo molto difficile e abbiamo riscoperto il valore del silenzio…l’unico modo per sentire “battere il cuore”di chi ci sta accanto.
La nostra giornata è iniziata molto presto per allestire l’Auditorium in comunione con chi si è occupato della Casa della Gioia e dell’accoglienza ad Ernesto e Simona.
La “comunione”è stata anche telefonica…dal momento in cui ci hanno comunicato che a momenti sarebbero arrivati, i nostri cuori hanno iniziato a battere a mille, ma emozione e tensione sono state stemperate nel momento in cui Ernesto ha messo piede a casa nostra e alla domanda: “Come stai?”-Ci ha risposto: “Emozionato”…e se lo era lui…!!!
Nel primo pomeriggio Ernesto ha visitato il quartiere di Scampia, tristemente noto per il suo degrado dove però non mancano dei fiori tra la spazzatura e soprattutto non manca la speranza di costituire un vivaio di talenti e di VITA.
Successivamente alla Casa della Gioia si è svolto un incontro con le famiglie venute per ascoltare Ernesto e intanto fervevano i preparativi all’Auditorium…
La serata ha avuto al centro l’intervento di Ernesto e le domande dei partecipanti : Come cambiare il mondo? Come aiutare i giovani di Napoli a uscire dal buio? Perché combattere per la pace se ci avviamo ad un futuro di guerra? Semplice e disarmante la risposta di Ernesto:
L’OGGI è NELLE NOSTRE MANI, LA SPERANZA HA IL NOSTRO VOLTO.
Diversi sono stati gli interventi musicali…che emozione cantare proprio davanti all’autore dei testi che accompagnano i nostri incontri e le nostre preghiere.
La serata si è conclusa con l’invito al Terzo Mondiale dei Giovani e con l’inno “Io ci sto” che ha suscitato l’entusiasmo dei presenti.
Ringraziamo Dio per questo piccolo “miracolo”…è solo l’inizio, ma c’è bisogno di umiltà, credibilità e preghiera e chissà che tanti e tanti altri vogliano metterci la faccia…
Amici del Sermig – Napoli



