In un fresco pomeriggio di Aprile le distanze si accorciano, l’Italia sembra più vicina tanto da unire, ancora una volta, Marano di Napoli con il Sermig di Torino, grazie all’uso intelligente della tecnologia ed alla buona volontà di alcuni ragazzi.
Abbiamo, infatti, accolto con gioia ed emozione l’invito che ci è stato rivolto da Torino di partecipare ed intervenire ad un incontro dell’Università del Dialogo, uno spazio di formazione permanente promosso dal Sermig, per guardare in faccia i problemi del nostro tempo e cercare di percorrere strade di speranza.
L’incontro, dal titolo “OLTRE LO SCHERMO. PER NON ESSERE DI PLASTICA”, è inserito in una serie di confronti tra giovani ed adulti con responsabilità particolari (come lo scrittore Erri De Luca ed il giornalista Aldo Maria Valli) aventi quest’anno come filo conduttore il tema “Ogni porta ha la sua chiave”. Attraverso tali appuntamenti mensili il Sermig vuole realizzare, anche in campo culturale, quell’incontro tra generazioni indispensabile per cambiare il mondo.
L’ospite di questa volta è stato Fabrizio Frizzi, con il quale si è dialogato del mito del successo, della smania di visibilità, del quarto d’ora di celebrità sognato e rincorso: insomma del mondo dello spettacolo e della televisione visto da chi ci lavora dentro ma anche dagli occhi dei giovani. Frizzi è apparso sincero ed a proprio agio, un pò emozionato, senza quell’aria artefatta che siamo abituati a vedere in TV, mostrandosi innanzitutto come uomo. 
Ha raccontato della sua esperienza televisiva rispondendo con semplicità e familiarità a varie domande, come quella su come è cambiata la sua vita con il successo, su come ha affrontato gli anni difficili della sua carriera e sui compomessi del mondo dello spettacolo.
Insieme ai giovani presenti in sala e, in collegamento video, al gruppo di Adria in provincia di Rovigo, abbiamo avuto la possibilità di partecipare anche noi ed affrontare un tema particolare: il nostro non identificarci nei giovani “vuoti”, superficiali e privi di valori che la maggior parte delle volte fanno apparire in TV. Frizzi ci ha risposto con interesse e cordialità condividendo tutto ciò e mostrandosi disponibile a far emergere in TV, nei limiti dei programmi che gli verranno affidati, anche un altro aspetto dei giovani, quello di ragazzi pieni di entusiasmo, amanti delle cose semplici, con valori solidi ed impegnati nel diffondere il bene.
E’ stato come essere lì con loro in un pomeriggio speciale, e respirare a distanza quell’aria di pace e serenità, tipica dell’Arsenale di Torino, ha accresciuto in me la consapevolezza di far parte di un grande disegno di Dio.
Un’ amica del Sermig