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	<title>Amici del sermig</title>
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	<description>Associazione Amici del Sermig, Napoli</description>
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		<title>Pranzo della Gioia     26 febbraio</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 11:05:51 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Pranzo della gioia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il prossimo pranzo della Gioia si terrà Domenica 26 febbraio 2012.
Come sempre chi desidera restituire un pò del proprio tempo è benvenuto.
Segnalaci per tempo la tua disponibilità inviando una mail a
 sermig.napoli@gmail.com . Sarai ricontattato.
COME AIUTARCI ?
Semplice: raccogliendo e &#8220;restituendo&#8221; un pò del materiale che ci occorre. Clicca qui per info.
Ti Aspettiamo!

 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il prossimo pranzo della Gioia si terrà Domenica 26 febbraio 2012.</h3>
<p>Come sempre chi desidera restituire un pò del proprio tempo è benvenuto.</p>
<p>Segnalaci per tempo la tua <em>disponibilità</em> inviando una mail a</p>
<p> <a href="mailto:sermig.napoli@gmail.com">sermig.napoli@gmail.com</a> . Sarai ricontattato.</p>
<p>COME AIUTARCI ?</p>
<p>Semplice:<em> raccogliendo</em> e &#8220;restituendo&#8221; un pò del <em>materiale </em>che ci occorre. <a href="http://www.giovanigioia.org/2011/11/23/863/" target="_self">Clicca qui </a>per info.</p>
<p>Ti Aspettiamo!</p>
<p><a href="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/03/foto.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-307" title="foto" src="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/03/foto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
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		<title>Benedetto XVI: Messaggio per la Quaresima</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Feb 2012 10:54:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumiamo i gradini dei saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE
BENEDETTO XVI
PER LA QUARESIMA 2012 
«Prestiamo attenzione gli uni agli altri,
per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (Eb10,24)
  
Fratelli e sorelle,
la Quaresima ci offre ancora una volta l&#8217;opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché, con l&#8217;aiuto della Parola di Dio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong><em><span style="color: #663300; font-size: 13.5pt;">MESSAGGIO DEL SANTO PADRE<br />
BENEDETTO XVI<br />
PER LA QUARESIMA 2012</span></em></strong><strong><span style="color: #663300;"><span style="font-size: small;"> </span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #663300;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">«</span><span style="font-size: small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Prestiamo attenzione gli uni agli altri,<br />
per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone</em>» (<em>Eb</em>10,24)</span></span></span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #663300;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">  </span></span></strong></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Fratelli e sorelle,</span></em></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">la Quaresima ci offre ancora una volta l&#8217;opportunità di riflettere sul cuore della vita cristiana: la carità. Infatti questo è un tempo propizio affinché, con l&#8217;aiuto della Parola di Dio e dei Sacramenti, rinnoviamo il nostro cammino di fede, sia personale che comunitario. E&#8217; un percorso segnato dalla preghiera e dalla condivisione, dal silenzio e dal digiuno, in attesa di vivere la gioia pasquale.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Quest’anno desidero proporre alcuni pensieri alla luce di un breve testo biblico tratto dalla <em>Lettera agli Ebrei</em>: «Prestiamo attenzione gli uni agli altri per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone» (10,24). E’ una frase inserita in una pericope dove lo scrittore sacro esorta a confidare in Gesù Cristo come sommo sacerdote, che ci ha ottenuto il perdono e l&#8217;accesso a Dio. Il frutto dell&#8217;accoglienza di Cristo è una vita dispiegata secondo le tre virtù teologali: si tratta di accostarsi al Signore «con cuore sincero nella pienezza della fede» (v. 22), di mantenere salda «la professione della nostra speranza» (v. 23) nell&#8217;attenzione costante ad esercitare insieme ai fratelli «la carità e le opere buone» (v. 24). Si afferma pure che per sostenere questa condotta evangelica è importante partecipare agli incontri liturgici e di preghiera della comunità, guardando alla meta escatologica: la comunione piena in Dio (v. 25). Mi soffermo sul versetto 24, che, in poche battute, offre un insegnamento prezioso e sempre attuale su tre aspetti della vita cristiana: l&#8217;attenzione all&#8217;altro, la reciprocità e la santità personale.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">1. <em>“Prestiamo attenzione”: </em>la responsabilità verso il fratello.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il primo elemento è l&#8217;invito a «fare attenzione»: il verbo greco usato è katanoein,che significa osservare bene, essere attenti, guardare con consapevolezza, accorgersi di una realtà. Lo troviamo nel Vangelo, quando Gesù invita i discepoli a «osservare» gli uccelli del cielo, che pur senza affannarsi sono oggetto della sollecita e premurosa Provvidenza divina (cfr <em>Lc</em> 12,24), e a «rendersi conto» della trave che c’è nel proprio occhio prima di guardare alla pagliuzza nell&#8217;occhio del fratello (cfr <em>Lc</em> 6,41). Lo troviamo anche in un altro passo della stessa <em>Lettera agli Ebrei</em>, come invito a «prestare attenzione a Gesù» (3,1), l&#8217;apostolo e sommo sacerdote della nostra fede. Quindi, il verbo che apre la nostra esortazione invita a fissare lo sguardo sull’altro, prima di tutto su Gesù, e ad essere attenti gli uni verso gli altri, a non mostrarsi estranei, indifferenti alla sorte dei fratelli. Spesso, invece, prevale l’atteggiamento contrario: l’indifferenza, il disinteresse, che nascono dall’egoismo, mascherato da una parvenza di rispetto per la «sfera privata». Anche oggi risuona con forza la voce del Signore che chiama ognuno di noi a prendersi cura dell&#8217;altro. Anche oggi Dio ci chiede di essere «custodi» dei nostri fratelli (cfr <em>Gen</em> 4,9), di instaurare relazioni caratterizzate da premura reciproca, da attenzione al bene dell&#8217;altro e a tutto il suo bene. Il grande comandamento dell&#8217;amore del prossimo esige e sollecita la consapevolezza di avere una responsabilità verso chi, come me, è creatura e figlio di Dio: l’essere fratelli in umanità e, in molti casi, anche nella fede, deve portarci a vedere nell&#8217;altro un vero alter ego, amato in modo infinito dal Signore. Se coltiviamo questo sguardo di fraternità, la solidarietà, la giustizia, così come la misericordia e la compassione, scaturiranno naturalmente dal nostro cuore. Il Servo di Dio </span><a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/index_it.htm"><span style="font-family: Times New Roman; color: #663300; font-size: small;">Paolo VI</span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> affermava che il mondo soffre oggi soprattutto di una mancanza di fraternità: «Il mondo è malato. Il suo male risiede meno nella dilapidazione delle risorse o nel loro accaparramento da parte di alcuni, che nella mancanza di fraternità tra gli uomini e tra i popoli» (Lett. enc. </span><a href="http://www.vatican.va/holy_father/paul_vi/encyclicals/documents/hf_p-vi_enc_26031967_populorum_it.html"><em><span style="font-family: Times New Roman; color: #663300; font-size: small;">Populorum progressio</span></em></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> [26 marzo 1967], n. 66).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">L’attenzione all’altro comporta desiderare per lui o per lei il bene, sotto tutti gli aspetti: fisico, morale e spirituale. La cultura contemporanea sembra aver smarrito il senso del bene e del male, mentre occorre ribadire con forza che il bene esiste e vince, perché Dio è «buono e fa il bene» (<em>Sal</em> 119,68). Il bene è ciò che suscita, protegge e promuove la vita, la fraternità e la comunione. La responsabilità verso il prossimo significa allora volere e fare il bene dell&#8217;altro, desiderando che anch&#8217;egli si apra alla logica del bene; interessarsi al fratello vuol dire aprire gli occhi sulle sue necessità. La Sacra Scrittura mette in guardia dal pericolo di avere il cuore indurito da una sorta di «anestesia spirituale» che rende ciechi alle sofferenze altrui. L’evangelista Luca riporta due parabole di Gesù in cui vengono indicati due esempi di questa situazione che può crearsi nel cuore dell’uomo. In quella del buon Samaritano, il sacerdote e il levita «passano oltre», con indifferenza, davanti all’uomo derubato e percosso dai briganti (cfr <em>Lc</em> 10,30-32), e in quella del ricco epulone, quest’uomo sazio di beni non si avvede della condizione del povero Lazzaro che muore di fame davanti alla sua porta (cfr <em>Lc</em> 16,19). In entrambi i casi abbiamo a che fare con il contrario del «prestare attenzione», del guardare con amore e compassione. Che cosa impedisce questo sguardo umano e amorevole verso il fratello? Sono spesso la ricchezza materiale e la sazietà, ma è anche l’anteporre a tutto i propri interessi e le proprie preoccupazioni. Mai dobbiamo essere incapaci di «avere misericordia» verso chi soffre; mai il nostro cuore deve essere talmente assorbito dalle nostre cose e dai nostri problemi da risultare sordo al grido del povero. Invece proprio l’umiltà di cuore e l&#8217;esperienza personale della sofferenza possono rivelarsi fonte di risveglio interiore alla compassione e all&#8217;empatia: «Il giusto riconosce il diritto dei miseri, il malvagio invece non intende ragione» (<em>Pr</em> 29,7). Si comprende così la beatitudine di «coloro che sono nel pianto» (<em>Mt</em> 5,4), cioè di quanti sono in grado di uscire da se stessi per commuoversi del dolore altrui. L&#8217;incontro con l&#8217;altro e l&#8217;aprire il cuore al suo bisogno sono occasione di salvezza e di beatitudine.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Il «prestare attenzione» al fratello comprende altresì la premura per il suo bene spirituale. E qui desidero richiamare un aspetto della vita cristiana che mi pare caduto in oblio: la correzione fraterna in vista della salvezza eterna. Oggi, in generale, si è assai sensibili al discorso della cura e della carità per il bene fisico e materiale degli altri, ma si tace quasi del tutto sulla responsabilità spirituale verso i fratelli. Non così nella Chiesa dei primi tempi e nelle comunità veramente mature nella fede, in cui ci si prende a cuore non solo la salute corporale del fratello, ma anche quella della sua anima per il suo destino ultimo. Nella Sacra Scrittura leggiamo: «Rimprovera il saggio ed egli ti sarà grato. Dà consigli al saggio e diventerà ancora più saggio; istruisci il giusto ed egli aumenterà il sapere» (<em>Pr</em> 9,8s). Cristo stesso comanda di riprendere il fratello che sta commettendo un peccato (cfr <em>Mt</em> 18,15). Il verbo usato per definire la correzione fraterna &#8211; elenchein &#8211; è il medesimo che indica la missione profetica di denuncia propria dei cristiani verso una generazione che indulge al male (cfr <em>Ef</em> 5,11). La tradizione della Chiesa ha annoverato tra le opere di misericordia spirituale quella di «ammonire i peccatori». E’ importante recuperare questa dimensione della carità cristiana. Non bisogna tacere di fronte al male. Penso qui all’atteggiamento di quei cristiani che, per rispetto umano o per semplice comodità, si adeguano alla mentalità comune, piuttosto che mettere in guardia i propri fratelli dai modi di pensare e di agire che contraddicono la verità e non seguono la via del bene. Il rimprovero cristiano, però, non è mai animato da spirito di condanna o recrimina-zione; è mosso sempre dall’amore e dalla misericordia e sgorga da vera sollecitudine per il bene del fratello. L’apostolo Paolo afferma: «Se uno viene sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con spirito di dolcezza. E tu vigila su te stesso, per non essere tentato anche tu» (<em>Gal</em> 6,1). Nel nostro mondo impregnato di individualismo, è necessario riscoprire l’importanza della correzione fraterna, per camminare insieme verso la santità. Persino «il giusto cade sette volte» (<em>Pr</em> 24,16), dice la Scrittura, e noi tutti siamo deboli e manchevoli (cfr 1 <em>Gv</em> 1,8). E’ un grande servizio quindi aiutare e lasciarsi aiutare a leggere con verità se stessi, per migliorare la propria vita e camminare più rettamente nella via del Signore. C’è sempre bisogno di uno sguardo che ama e corregge, che conosce e riconosce, che discerne e perdona (cfr <em>Lc</em> 22,61), come ha fatto e fa Dio con ciascuno di noi.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">2. “<em>Gli uni agli altri</em>”: il dono della reciprocità.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Tale «custodia» verso gli altri contrasta con una mentalità che, riducendo la vita alla sola dimensione terrena, non la considera in prospettiva escatologica e accetta qualsiasi scelta morale in nome della libertà individuale. Una società come quella attuale può diventare sorda sia alle sofferenze fisiche, sia alle esigenze spirituali e morali della vita. Non così deve essere nella comunità cristiana! L’apostolo Paolo invita a cercare ciò che porta «alla pace e alla edificazione vicendevole» (<em>Rm</em> 14,19), giovando al «prossimo nel bene, per edificarlo» (ibid. 15,2), senza cercare l&#8217;utile proprio «ma quello di molti, perché giungano alla salvezza» (1 <em>Cor</em> 10,33). Questa reciproca correzione ed esortazione, in spirito di umiltà e di carità, deve essere parte della vita della comunità cristiana.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">I discepoli del Signore, uniti a Cristo mediante l’Eucaristia, vivono in una comunione che li lega gli uni agli altri come membra di un solo corpo. Ciò significa che l&#8217;altro mi appartiene, la sua vita, la sua salvezza riguardano la mia vita e la mia salvezza. Tocchiamo qui un elemento molto profondo della comunione:la nostra esistenza è correlata con quella degli altri, sia nel bene che nel male; sia il peccato, sia le opere di amore hanno anche una dimensione sociale. Nella Chiesa, corpo mistico di Cristo, si verifica tale reciprocità: la comunità non cessa di fare penitenza e di invocare perdono per i peccati dei suoi figli, ma si rallegra anche di continuo e con giubilo per le testimonianze di virtù e di carità che in essa si dispiegano. «Le varie membra abbiano cura le une delle altre»(1 Cor 12,25), afferma San Paolo, perché siamo uno stesso corpo. La carità verso i fratelli, di cui è un’espressione l&#8217;elemosina &#8211; tipica pratica quaresimale insieme con la preghiera e il digiuno &#8211; si radica in questa comune appartenenza. Anche nella preoccupazione concreta verso i più poveri ogni cristiano può esprimere la sua partecipazione all&#8217;unico corpo che è la Chiesa. Attenzione agli altri nella reciprocità è anche riconoscere il bene che il Signore compie in essi e ringraziare con loro per i prodigi di grazia che il Dio buono e onnipotente continua a operare nei suoi figli. Quando un cristiano scorge nell&#8217;altro l&#8217;azione dello Spirito Santo, non può che gioirne e dare gloria al Padre celeste (cfr <em>Mt</em> 5,16). </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">3. “<em>Per stimolarci a vicenda nella carità e nelle opere buone</em>”: camminare insieme nella santità.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Questa espressione della <em>Lettera agli Ebrei</em> (10,24) ci spinge a considerare la chiamata universale alla santità, il cammino costante nella vita spirituale, ad aspirare ai carismi più grandi e a una carità sempre più alta e più feconda (cfr 1 <em>Cor</em> 12,31-13,13). L&#8217;attenzione reciproca ha come scopo il mutuo spronarsi ad un amore effettivo sempre maggiore, «come la luce dell&#8217;alba, che aumenta lo splendore fino al meriggio» (<em>Pr</em> 4,18), in attesa di vivere il giorno senza tramonto in Dio. Il tempo che ci è dato nella nostra vita è prezioso per scoprire e compiere le opere di bene, nell’amore di Dio. Così la Chiesa stessa cresce e si sviluppa per giungere alla piena maturità di Cristo (cfr <em>Ef</em> 4,13). In tale prospettiva dinamica di crescita si situa la nostra esortazione a stimolarci reciprocamente per giungere alla pienezza dell&#8217;amore e delle buone opere.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Purtroppo è sempre presente la tentazione della tiepidezza, del soffocare lo Spirito, del rifiuto di «trafficare i talenti» che ci sono donati per il bene nostro e altrui (cfr <em>Mt</em> 25,25s). Tutti abbiamo ricevuto ricchezze spirituali o materiali utili per il compimento del piano divino, per il bene della Chiesa e per la salvezza personale (cfr <em>Lc</em> 12,21b; 1 <em>Tm</em> 6,18). I maestri spirituali ricordano che nella vita di fede chi non avanza retrocede. Cari fratelli e sorelle, accogliamo l&#8217;invito sempre attuale a tendere alla «misura alta della vita cristiana» (</span><a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/index_it.htm"><span style="font-family: Times New Roman; color: #663300; font-size: small;">Giovanni Paolo II</span></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">, Lett. ap. </span><a href="http://www.vatican.va/holy_father/john_paul_ii/apost_letters/documents/hf_jp-ii_apl_20010106_novo-millennio-ineunte_it.html"><em><span style="font-family: Times New Roman; color: #663300; font-size: small;">Novo millennio ineunte</span></em></a><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> [6 gennaio 2001], n. 31). La sapienza della Chiesa nel riconoscere e proclamare la beatitudine e la santità di taluni cristiani esemplari, ha come scopo anche di suscitare il desiderio di imitarne le virtù. San Paolo esorta: «gareggiate nello stimarvi a vicenda» (<em>Rm</em> 12,10).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Di fronte ad un mondo che esige dai cristiani una testimonianza rinnovata di amore e di fedeltà al Signore, tutti sentano l’urgenza di adoperarsi per gareggiare nella carità, nel servizio e nelle opere buone (cfr <em>Eb</em> 6,10). Questo richiamo è particolarmente forte nel tempo santo di preparazione alla Pasqua. Con l’augurio di una santa e feconda Quaresima, vi affido all’intercessione della Beata Vergine Maria e di cuore imparto a tutti la Benedizione Apostolica.</span></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">Dal Vaticano, 3 novembre 2011</span></em></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;">BENEDICTUS PP. XVI</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-family: Times New Roman; font-size: small;"> </span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>CAMPO SERMIG 23-25 Marzo 2012 ! ! !</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2012/02/07/campo-sermig-2-5-gennaio-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:32:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Carissimi ragazzi,
nei giorni 23-24-25 marzo 2012 saremo a Torino per vivere una intensa e straordinaria esperienza presso l&#8217;Arsenale della Pace.
Il Campo è aperto a tutti, sia a chi vive con noi questo cammino da anni che a coloro i quali per la prima volta varcheranno la porta dell&#8217;Arsenale.
Un primo gruppo di giovani ha già provveduto ad acquistare i biglietti aereo con partenza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4><span style="color: #ff6600;">Carissimi ragazzi,</span></h4>
<p>nei giorni 23-24-25 marzo 2012 saremo a Torino per vivere una intensa e straordinaria esperienza presso l&#8217;Arsenale della Pace.</p>
<p><span style="color: #0000ff;">Il Campo è aperto a tutti,</span> sia a chi vive con noi questo cammino da anni che a coloro i quali per la prima volta varcheranno la porta dell&#8217;Arsenale.<a href="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1271.jpg"><img class="alignright" title="Campo Sermig" src="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/12/Immagine-1271-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Un primo gruppo di giovani ha già provveduto ad acquistare i biglietti aereo con partenza 22 sera e rientro 25 sera. <span style="color: #000000;"><strong>Chi volesse aggiungersi</strong> </span>può contattarci per la prenotazione  e per info circa l&#8217;acquisto dei biglietti,  tenendo conto che più ci si avvicina alla partenza, più il prezzo degli stessi tende ad aumentare.</p>
<p>Insomma, <strong>affrettatevi </strong>! Non perdete questa grande occasione !</p>
<p>Per<strong> iscrivervi </strong>al campo inviate una mail a <a href="mailto:sermig.napoli@gmail.com">sermig.napoli@gmail.com</a> specificando <strong>oggetto </strong>(campo Arsenale della Pace 23-25 marzo), e  inserendo i vostri <strong>dati personali</strong> (nome, cognome, data e luogo di nascita, indirizzo, numeri telefonici, indirizzo mail, contatto facebook).</p>
<p>Per ogni altra <strong>info </strong>contattate Enzo 3807593031</p>
<p>                                                        o Gianni 3281109564</p>
<p>oppure scriveteci sempre su  <a href="mailto:sermig.napoli@gmail.com"><span style="color: #000000;">sermig.napoli@gmail.com</span></a><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p>Vi aspettiamo !</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Emergenza freddo: iniziative per i senza fissa dimora</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2012/02/07/emergenza-freddo-2012-iniziative-per-i-senza-fissa-dimora/</link>
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		<pubDate>Tue, 07 Feb 2012 08:16:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Servizio ai poveri]]></category>

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		<description><![CDATA[EMERGENZA FREDDO 2012
L’ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE DI NAPOLI IN PREVISIONE DELLE TEMPERATURE MOLTO BASSE PREVISTE PER I PROSSIMI GIORNI  HA DICHIARATO 
“L’EMERGENZA FREDDO”  A PARTIRE DAL 1 FEBBRAIO
CIO&#8217;  PREVEDE L’IMMEDIATA MESSA IN ATTO DI MISURE STRAORDINARIE DI PROTEZIONE  PER RIDURRE I RISCHI 
A CUI SONO SOGGETTE  LE PERSONE CHE VIVONO PER STRADA  
Tutte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;">EMERGENZA FREDDO 2012</span></h3>
<p><strong>L’ASSESSORATO ALLE POLITICHE SOCIALI DEL COMUNE DI NAPOLI IN PREVISIONE DELLE TEMPERATURE MOLTO BASSE PREVISTE PER I PROSSIMI GIORNI  HA DICHIARATO </strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><span style="color: #0000ff;">“L’EMERGENZA FREDDO”  A PARTIRE DAL 1 FEBBRAIO</span></h2>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">CIO&#8217;  PREVEDE L’IMMEDIATA MESSA IN ATTO DI MISURE STRAORDINARIE DI PROTEZIONE  PER RIDURRE I RISCHI </span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="text-decoration: underline;">A CUI SONO SOGGETTE  LE PERSONE CHE VIVONO PER STRADA  </span></p>
<p>Tutte le stazioni della <strong>METROPOLITANA</strong>  &#8211; Linea 1 – da Piazza Dante, Piazza Cavour, Piazza Vanvitelli…ecc. a salire, verranno mantenute aperte tutta la notte fino alla 6 a.m. per consentire l’accesso e il riparo alle persone senza fissa dimora</p>
<p>     Sono stati creati e messi a disposizione <strong> 70 posti letto</strong>  di cui</p>
<ul>
<li>20  (M) presso il <em>Dormitorio Pubblico</em>                        0817956980</li>
<li>50    (M e F)  presso <em>l’Istituto S. Francesco a Marechiar</em>o 0817958102 </li>
</ul>
<p><span style="text-decoration: underline;">(L’accesso alle strutture è  dalle ore 20,00 fino  alle 23,00)</span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Gli ospiti dovranno lasciare le strutture entro le ore 7.a.m.</span></p>
<p>    La <strong>Chiesa Valdese</strong> sita alla Via Vaccaro, 24 (Vomero – non lontano dal Teatro Diana) rimarrà aperta per dare riparo  ai senza dimora della zona o di altra zona. Responsabile Padre Franco Mayer 3358347319</p>
<p>    <strong><span style="text-decoration: underline;">Dalle 20.00 alle 23.00</span></strong>   sono disponibili alcune unità di strada per accompagnamenti ai dormitori:</p>
<ul>
<li>L’Unità Mobile del “La Tenda”  il  <strong><span style="text-decoration: underline;">lunedi-martedì-mercoledì- sabato -domenica.  </span></strong>
<ul>
<li>Ø Antonio Rulli                                                3334627193</li>
<li>Ø Ciro Ferrara                                                  3923367686</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p> </p>
<ul>
<li>L’ Unità Mobile della Coop.va “Dedalus” il   <strong><span style="text-decoration: underline;">giovedì e venerdì</span></strong>     
<ul>
<li>Ø Carlo Russo                                         3939301812</li>
<li>Ø Luca Oliviero                                      3463010622</li>
<li>Ø Enrica Di Nanni                                  3497947117</li>
</ul>
</li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong>N.B. </strong>Tutte le sere sull’Unità di strada in servizio sarà presente anche uno degli operatori UMPIS a cui è possibile fare riferimento</p>
<ul>
<li>Ø Graziella Lussu                                   3478321841</li>
<li>Ø Rosa Franco<strong>                </strong>                          3395371952</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Sarà inoltre disponibile dalle ore 22.00 alle ore 6.a.m – tutta la notte!!! &#8211; L’Unità Mobile per Senza Fissa Dimora del Comune di Napoli   UMPIS</strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Telefono 3299513289</span></strong></p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Il telefono rimarrà aperto H24  per ricevere segnalazioni e quant’altro</span></strong></p>
<p>L’Unità di strada – UMPIS-   girerà nella città, rispondendo anche ad eventuali   segnalazioni,  provvederà ad offrire bevande calde, coperte ed un posto letto, e sarà disponibile ad accompagnamenti ai dormitori di quelle persone senza dimora che ne faranno richiesta</p>
<ul>
<li>Ø Rimoli  Mario                                           3392078903</li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>APPUNTAMENTO RINVIATO a data da destinarsi !!</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2012/02/03/appuntamento-rinviato-a-data-da-destinarsi/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 19:07:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[RINVIATO A DATA DA DESTINARSI IL
4° APPUNTAMENTO MONDIALE GIOVANI DELLA PACE
IN PROGRAMMA SABATO 4 FEBBRAIO 2012 A ROMA
Il 4° Appuntamento Mondiale Giovani della Pace, previsto per sabato 4 febbraio alle ore 10.00 in Aula Paolo VI in Vaticano alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, a causa dell’emergenza nazionale dovuta al maltempo che in questi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>RINVIATO A DATA DA DESTINARSI IL<br />
4° APPUNTAMENTO MONDIALE GIOVANI DELLA PACE<br />
IN PROGRAMMA SABATO 4 FEBBRAIO 2012 A ROMA</p>
<p><strong>Il 4° Appuntamento Mondiale Giovani della Pace</strong>, previsto per sabato 4 febbraio alle ore 10.00 in Aula Paolo VI in Vaticano alla presenza del Santo Padre Benedetto XVI, a causa dell’emergenza nazionale dovuta al maltempo che in questi giorni sta investendo l’Italia,<strong> è stato rinviato a data da destinarsi di comune accordo con i responsabili del Vaticano</strong>.</p>
<p>Il Sermig si riserva di comunicare la data di un altro Appuntamento.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Non temere: è possibile ! Riflessione di Ernesto Olivero &#8211; cenone del digiuno 2011</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2012/01/02/non-temere-e-possibile-riflessione-ernesto-cenone-del-digiuno/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Jan 2012 00:39:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumiamo i gradini dei saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Capodanno al Sermig 2011. 
Ascolta la riflessione di Ernesto Olivero in  occasione del cenone del digiuno.
Video riflessione Ernesto
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #ff0000;"><em>Capodanno al Sermig 2011.</em> </span></p>
<p>Ascolta la riflessione di Ernesto Olivero in <a href="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2012/01/Ernesto-Cenone-digiuno-2011.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-673" title="Ernesto Cenone digiuno 2011" src="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2012/01/Ernesto-Cenone-digiuno-2011-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a> occasione del cenone del digiuno.</p>
<p><a href="http://giovanipace.sermig.org/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=10634%3Acapodanno-al-sermig-qnon-temere-e-possibileq&amp;catid=120%3Atorino&amp;Itemid=184&amp;lang=it" target="_self"><span style="color: #0000ff;">Video riflessione Ernesto</span></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Benedetto XVI: &#8220;Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace&#8221;</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2012/01/01/605/</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 16:22:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consumiamo i gradini dei saggi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sintesi del messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la celebrazione della XLV Giornata Mondiale della Pace  -   1 gennaio 2012
Educare i giovani alla giustizia e alla pace
L&#8217;inizio di un nuovo anno, dono di Dio all&#8217;umanità, mi invita a rivolgere a tutti, con grande fiducia e affetto, uno speciale augurio per questo tempo che ci sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2>Sintesi del messaggio del Santo Padre Benedetto XVI per la celebrazione della XLV Giornata Mondiale della Pace  -   1 gennaio 2012</h2>
<h3>Educare i giovani alla giustizia e alla pace</h3>
<p>L&#8217;inizio di un nuovo anno, dono di Dio all&#8217;umanità, mi invita a rivolgere a tutti, con grande fiducia e affetto, uno speciale augurio per questo tempo che ci sta dinanzi, perchè sia concretamente segnato dalla giustizia e dalla pace.</p>
<p>Con quale atteggiamento guardare al nuovo anno? Nel Salmo 130 troviamo una bellissima immagine. Il Salmista dice che l&#8217;uomo di fede attende il Signore &#8220;più che le sentinelle l&#8217;aurora&#8221; (v.6), lo attende con ferma speranza, perchè sa che porterà luce, misericordia, salvezza. Tale attesa nasce dall&#8217;esperienza del popolo eletto, il quale riconosce di essere educato da Dio a guardare il mondo nella sua verità e a non lasciarsi abbattere dalle tribolazioni. Vi invito a guardare il 2012 con questo atteggiamento fiducioso. E&#8217; vero che nell&#8217;anno che termina è cresciuto il senso di frustrazione per la crisi che sta assillando la società, il mondo del lavoro e l&#8217;economia; una crisi le cui radici sono anzitutto culturali e antropologiche. Sembra quasi che una coltre di oscurità sia scesa sul nostro tempo e non permetta di vedere con chiarezza la luce del giorno.</p>
<p>In questa oscurità il cuore dell&#8217;uomo non cessa tuttavia di attendere l&#8217;aurora di cui parla il Salmista. Tale attesa è particolarmente viva e visibile nei giovani, ed è per questo che il mio pensiero si rivolge a loro considerando il contributo che possono e debbono offrire alla società. Vorrei dunque presentare il Messaggio per la XLV Giornata Mondiale della Pace in una prospettiva educativa: <em>&#8220;Educare i giovani alla giustizia e alla pace&#8221;,</em> nella convinzione che essi, con il loro entusiasmo e la loro spinta ideale, possono offrire una nuova speranza al mondo.</p>
<p>La Chiesa guarda ai giovani con speranza, ha fiducia in loro e li incoraggia a ricercare la verità, a difendere il bene comune, ad avere prospettive aperte sul mondo e <em><strong>occhi capaci di vedere &#8220;cose nuove&#8221; !</strong> </em>(<em>Is</em> 42,9; 48,6)</p>
<p>Di fronte alla difficile sfida di percorrere le vie della giustizia e della pace possiamo essere tentati di chiederci, come il Salmista: &#8220;Alzo gli occhi verso i monti: da dove mi verrà l&#8217;aiuto?&#8221; (<em>Sal.</em> 121,1)</p>
<p>A tutti, in particolare <strong><em>ai giovani,</em></strong> voglio dire con forza: &#8220;Non sono le ideologie che salvano il mondo, ma soltanto il volgersi al Dio vivente, che è il nostro creatore, il garante della nostra libertà, il garante di ciò che è veramente buono e vero&#8230; il volgersi senza riserve a Dio che è la misura di ciò che è giusto e allo stesso tempo è l&#8217;amore eterno. E che cosa mai potrebbe  salvarci se non l&#8217;amore?&#8221;  L&#8217;amore si compiace della verità, è la forza che rende capaci di impegnarsi per la verità, per la giustizia, per la pace, perchè tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta (cfr <em>1 Cor</em> 13,1 &#8211; 13).</p>
<p>Cari giovani, voi siete un dono prezioso per la società. Non lasciatevi prendere dallo scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni, che spesso si presentano come la via più facile per superare i problemi. <strong><em>Non abbiate paura</em></strong> di impegnarvi, di affrontare la fatica e il sacrificio, di scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza, umiltà e dedizione. Vivete con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di felicità, di verità, di bellezza e di amore vero! Vivete intensamente questa stagione della vita così ricca e piena di entusiasmo.</p>
<p><strong><em>Siate coscienti di essere voi stessi di esempio e di stimolo per gli adulti,</em></strong> e lo sarete quanto più vi sforzate di superare le ingiustizie e la corruzione, quanto più desiderate un futuro migliore e vi impegnate a costruirlo. Siate consapevoli delle vostre potenzialità e non chiudetevi mai in voi stessi, ma sappiate lavorare per un futuro più luminoso per tutti. <strong>Non siete mai soli</strong>. La Chiesa ha fiducia in voi, vi segue, vi incoraggia e desidera offrirvi quanto ha di più prezioso: la possibilità di alzare gli occhi a Dio, di incontrare Gesù Cristo, Colui che  è la giustizia e la pace.</p>
<p>A voi tutti, <strong>uomini e donne che avete a cuore la causa della pace</strong>!  La pace non è un bene già raggiunto, ma una meta a cui tutti e ciascuno dobbiamo aspirare. Guardiamo con maggiore speranza al futuro, incoraggiamoci a vicenda nel nostro cammino, lavoriamo per dare al nostro mondo un volto più umano e fraterno, e <strong><em>sentiamoci uniti nella responsabilità verso le giovani generazioni presenti e future</em></strong>, in particolare nell&#8217;educarle ad essere pacifiche e artefici di pace. E&#8217; sulla base di tale consapevolezza che vi invio queste riflessioni e vi rivolgo il mio appello: uniamo le nostre forze, spirituali, morali e materiali, per &#8220;educare i giovani alla giustizia e alla pace&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il dono della Pace: giovani in preghiera alla Casa della Gioia</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2011/12/30/preghiera-per-la-pace/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Dec 2011 00:40:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>

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		<description><![CDATA[Cenacolo della Gioia &#8211; 1 gennaio 2012 
Domenica, 1 gennaio 2012, ore 01.30, la nostra cappella si riempie di giovani che hanno scelto di accogliere il nuovo anno in preghiera, per chiedere a Dio il dono più grande che l&#8217;uomo possa augurarsi in questo tempo e per confermare il loro &#8220;si&#8221; nel percorso che porta alla costruzione di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Cenacolo della Gioia &#8211; 1 gennaio 2012 <a href="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/12/sermig_8003.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-579" title="Pace" src="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/12/sermig_8003-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><a href="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/12/sermig_8002.jpg"></a></h3>
<p>Domenica, 1 gennaio 2012, ore 01.30, la nostra cappella si riempie di giovani che hanno scelto di accogliere il nuovo anno in preghiera, per chiedere a Dio il dono più grande che l&#8217;uomo possa augurarsi in questo tempo e per confermare il loro &#8220;si&#8221; nel percorso che porta alla costruzione di un mondo che sia almeno un pò più simile a come Dio l&#8217;ha pensato.</p>
<p>Condividiamo con voi tutti uno dei momenti più intensi della preghiera vissuta il 1° gennaio: la lettura di una sintesi del messaggio del  Santo Padre Benedetto XVI per la celebrazione della XLV Giornata Mondiale della Pace.</p>
<p><a href="http://www.giovanigioia.org/2012/01/01/605/" target="_self"><span style="color: #0000ff;"><strong>&#8220;Educhiamo i giovani alla giustizia e alla pace&#8221;</strong></span></a></p>
<address><a href="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/12/senait_pace3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-601" title="senait_pace" src="http://www.giovanigioia.org/wp-content/uploads/2011/12/senait_pace3-300x214.jpg" alt="" width="300" height="214" /></a>                           </address>
<address style="text-align: right;"></address>
<address style="text-align: right;"></address>
<address style="text-align: right;"></address>
<address style="text-align: right;"></address>
<address style="text-align: right;">&#8220;Dedichiamo la nostra vita,</address>
<address style="text-align: right;">la nostra preghiera incessante</address>
<address style="text-align: right;">a convertire il &#8220;lupo&#8221; che è in noi</address>
<address style="text-align: right;">perchè la pace, che è dono di Dio,</address>
<address style="text-align: right;">si manifesti tra gli uomini.</address>
<address style="text-align: right;">Serviamo la Pace con tutto il cuore,</address>
<address style="text-align: right;">un cuore disarmato</address>
<address style="text-align: right;">che ha cancellato le parole</address>
<address style="text-align: right;">nemico, rancore, mio</address>
<address style="text-align: right;">per sostituirle con la parola </address>
<address style="text-align: right;">&#8220;perdono&#8221;.</address>
<pre style="text-align: right;">(dalla Regola del Sermig)</pre>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sei venuto al mondo per amore</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2011/12/24/sei-venuto-al-mondo-per-amore/</link>
		<comments>http://www.giovanigioia.org/2011/12/24/sei-venuto-al-mondo-per-amore/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 18:52:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Ti benediciamo, Figlio dell&#8217;uomo, che sei il Verbo Eterno&#8230;
Gloria al Padre che ci ha dato a Te, l&#8217;Unigenito.
Gloria all&#8217;Eterno Mistero, che abbraccia ogni cosa.
In questa notte Esso si è avvicinato all&#8217;uomo,
è entrato nella sua vita e nella sua storia.
Ha oltrepassato la soglia della nostra esistenza umana.
Nato &#8211; Crocifisso &#8211; Risorto.
Vorremmo sapere umanamente, quanti sono diventati,
in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Ti benediciamo, Figlio dell&#8217;uomo, che sei il Verbo Eterno&#8230;</em></p>
<p>Gloria al Padre che ci ha dato a Te, l&#8217;Unigenito.</p>
<p>Gloria all&#8217;Eterno Mistero, che abbraccia ogni cosa.</p>
<p>In questa notte Esso si è avvicinato all&#8217;uomo,</p>
<p>è entrato nella sua vita e nella sua storia.</p>
<p>Ha oltrepassato la soglia della nostra esistenza umana.</p>
<p>Nato &#8211; Crocifisso &#8211; Risorto.</p>
<p>Vorremmo sapere umanamente, quanti sono diventati,</p>
<p>in Lui e per Lui, figli di Dio &#8211; figli nel Figlio.</p>
<p>Ma i metri umani non possono misurare il Mistero di Dio.</p>
<p>Non possono misurare il Dono della Nascita di Dio,</p>
<p>la quale è presente nella storia dell&#8217;uomo e nella storia del mondo,</p>
<p>la quale è opera nella anime umane</p>
<p>mediante la potenza dello Spirito che dà la vita.</p>
<p>Con quale sguardo vedono Te, Verbo Incarnato, tutti i confini della terra?</p>
<p>Tu infatti sei per tutti.</p>
<p>La salvezza del nostro Dio è per tutti,</p>
<p>ed essa viene per mezzo di Te.</p>
<p>Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati e arrivino</p>
<p>alla conoscenza della verità.</p>
<p>La Verità è per mezzo di Te. E la Grazia.</p>
<p>Tu sei la Verità.</p>
<p>Sei la Via e la Vita.</p>
<p>E benchè i tuoi non ti abbiano accolto&#8230;</p>
<p>benchè non ci sia stato posto per Te nell&#8217;albergo&#8230;</p>
<p>in Te Dio ha accolto&#8230;ha accolto tutti noi.</p>
<p>Dio ha accolto, in Te, anche noi&#8230;</p>
<p>Non ha guardato alle nostre contraddizioni, alle nostre infedeltà,</p>
<p>ai nostri squilibri.</p>
<p>Anzi, ha mandato Te, suo Verbo, per guarircene.</p>
<p>Per dirci che su questa via corriamo verso l&#8217;autodistruzione.</p>
<p><em>Il mondo aspira alla pace:</em></p>
<p>eppure ogni giorno nostri fratelli e sorelle</p>
<p>muoiono nei conflitti in corso&#8230;</p>
<p>muoiono nelle lotte fratricide per la supremazia</p>
<p>razzistica, ideologica, economica;</p>
<p>muoiono per assurde imprudenze.</p>
<p><em>Il mondo aspira alla riconciliazione:</em></p>
<p>eppure ogni giorno migliaia di rifugiati</p>
<p>sono abbandonati e respinti;</p>
<p>minoranze etniche e religiose sono ignorate nelle loro</p>
<p>fondamentali esigenze;</p>
<p>intere fasce di popolazione sono tenute ai margini</p>
<p>della società in un crescente isolamento.</p>
<p><em>Il mondo aspira all&#8217;equilibrio, interiore ed esterno:</em></p>
<p>eppure l&#8217;ambiente viene degradato  ogni giorno di più</p>
<p>per motivi di interesse o per incoscienza.</p>
<p>L&#8217;annuncio della Verità e della Grazia</p>
<p>che ci viene a Natale per mezzo di Te,</p>
<p>deve toccare tutti noi.</p>
<p><em>Quell&#8217;annuncio è per noi,</em></p>
<p>perchè Tu sei venuto per noi, sei diventato uno di noi.</p>
<p>Fà che Ti accogliamo,</p>
<p>Verbo Eterno del Padre!</p>
<p>Che ti accolga il mondo&#8230;&#8221;</p>
<p><em>Giovanni Paolo II</em>, 1989</p>
<p>SANTO NATALE !</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;incontro del Martedì</title>
		<link>http://www.giovanigioia.org/2011/12/24/lincontro-del-martedi/</link>
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		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 23:53:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[L'incontro del Martedì]]></category>

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		<description><![CDATA[

Ogni martedì gli amici del SERMIG aprono le porte del “cenacolo della gioia” a tutti coloro che hanno il desiderio vivo di incontrare DIO attraverso la preghiera e la restituzione.
Ti aspettiamo alle ore 21.00 alla Casa della Gioia in Via Padreterno, Marano di Napoli
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="martedi" src="/wp-content/uploads/2010/05/martedi.jpg" alt="" width="360" height="180" /><br />
<br style="clear: both;" /></p>
<h2 style="text-align: center;">Ogni martedì gli amici del SERMIG aprono le porte del “cenacolo della gioia” a tutti coloro che hanno il desiderio vivo di incontrare DIO attraverso la preghiera e la restituzione.<br />
Ti aspettiamo alle ore 21.00 alla Casa della Gioia in Via Padreterno, Marano di Napoli</h2>
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