Restituzione

Quando riconosciamo che la vita è un dono di Dio, nasce il desiderio di amarlo, di lodarlo, di servirlo nei fratelli. Il “Padre nostro” ci entra nel cuore, scopriamo la fratellanza fra tutti gli uomini, figli dello stesso Padre: la restituzione dei nostri beni, delle nostre capacità, del nostro tempo e di ogni nostra risorsa all’umanità che geme ne è la logica conseguenza
“Restituzione” diventa condividere tempo, professionalità, cultura, beni materiali e spirituali con i più poveri, per il loro sviluppo e la loro dignità; aiutare l’uomo a scoprire i propri talenti; concepire la vita come dono e valore assoluto in ogni suo momento e in ogni suo modo di esprimersi; valorizzare ogni capacità umana, per umile che sia, e trovare nei momenti deboli della vita, come il tempo della sofferenza, il valore del dono.
La restituzione ci aiuta a scoprire quello che di noi non è ancora condiviso con i fratelli: diventa un cammino di conversione.

«Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate. Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli…» (Mt 6,7-13).