Il progetto

In un mondo minacciato e sconvolto dall’odio e dal male, chi crede di poter squarciare il buio e ridare speranza ai giovani deve innanzitutto amarli per come sono, esser capace di trovare la chiave per entrare nei loro cuori ed aiutarli a riscoprire se stessi e la gioia di vivere che è seminata nei loro cuori.

E così, già da tempo, abbiamo scoperto che la musica, la più immensa tra tutte le arti, è uno strumento straordinario con cui non solo si può arrivare dritto al cuore delle persone ma che è capace di restituire dignità, stima e fiducia in se stessi, insomma, capace di far riscoprire la bellezza riposta nell’animo umano .

Con questa convinzione, fermamente rafforzata e consolidata dall’incontro con l’esperienza musicale dell’Arsenale della Pace, abbiamo deciso di investire in tempo, strutture e risorse dedicate alla musica al fine di avvicinare i giovani non solo allo studio del singolo strumento, ma anche alla formazione di un sano gusto musicale.

E’ nato, così, alcuni anni fa, un laboratorio di musica liturgica, dove, ragazzi che già hanno intrapreso, seppur sommariamente, lo studio di uno strumento,  imparano a suonare in orchestra, scoprendo il gusto e la bellezza del suonare insieme e dello stare insieme e offrendo, allo stesso tempo, un servizio fondamentale per la liturgia della S.Messa.

Il sogno è quello di attivare presto laboratori di “educazione all’ascolto”, di storia della musica, ma, soprattutto, di intraprendere delle vere e proprie “audizioni” al fine di indirizzare allo studio, nel modo più  giusto e corretto,  chi mostra di avere un talento verso uno strumento, affidando questi giovani ad una vera scuola di professionisti e, entro i nostri limiti, prevedendo specifici percorsi o iniziative per chi mostrasse  difficoltà nel sostenere gli studi.

Abbiamo la certezza di avere una grande opportunità: quella di aiutare i nostri giovani, attraverso la musica, a crescere come persone, ad educarsi al gusto del “bello”, a tirar fuori le qualità nascoste, donando loro possibilità ed occasioni per alimentare e coltivare i propri talenti, in alcuni casi, magari, salvandoli anche dalla strada e dallo smarrimento e di poter, infine, attraverso l’esperienza della musica, avvicinarli ai valori che contano.

Tra l’altro sappiamo bene che se “chi educa alla musica prepara un artista ad affrontare il pubblico, chi educa con la musica prepara un uomo ad affrontare la vita”.